Anoressia nervosa

Anoressia e bulimia sono malattie molto complesse, determinate da condizioni di profondo e radicato disagio psicologico ed emotivo, che richiedono un trattamento mirato sia del problema alimentare in sé sia della sua natura psichica. Cruciale è il riconoscimento precoce di queste condizioni per impostare tempestivamente un programma terapeutico specifico, che dovrà necessariamente essere multidisciplinare e integrato.

Il primo passo per guarire è vincere il senso di colpa e la vergogna, chiedere aiuto. Purtroppo i disturbi della condotta alimentare, in particolare l’anoressia, portano all’isolamento e sono così profondamente determinati dalla forte volontà personale che chi ne soffre difficilmente li riconosce come una grave minaccia per la propria salute e, a volte, per la vita stessa.

L’anoressia colpisce prevalentemente le donne, esordendo tipicamente nel periodo adolescenziale. Anche la bulimia nervosa interessa con maggior frequenza il sesso femminile, ma l’età d’esordio è leggermente posticipata, collocandosi intorno alla tarda adolescenza/prima età adulta.

L’anoressia nervosa è un grave disturbo caratterizzato da un’eccessiva valutazione e controllo della propria forma fisica e del peso, come se l’autostima dell’individuo fosse valutata esclusivamente sulla base di questo criterio; la persona anoressica mantiene volontariamente un peso basso attraverso diverse pratiche: eliminazione di determinati cibi, pratica eccessiva di attività fisica, vomito autoindotto o uso di lassativi. Si ritiene che l’anoressia sia correlata a diversi fattori causali: anzitutto una personalità tendente al perfezionismo e al controllo con una bassa autostima, a cui si somma solitamente un evento di vita molto invalidante che mette in crisi la persona. La dieta e il controllo del peso rappresentano le strategie messe in atto per cercare di ristabilire l’equilibrio perduto.

L’anoressia conduce a gravi conseguenze (alterazioni ormonali, carenza degli elementi nutritivi essenziali, osteoporosi, debolezza, disidratazione, danni gastrici/intestinali/renali), oltre a essere responsabile di  problemi estetici (perdita di capelli, aumento della peluria, alterazioni dentali). Uno dei segnali d’allarme nelle giovani ragazze che non assumono la pillola anticoncezionale, è l’insorgenza dell’amenorrea (cioè la scomparsa del ciclo mestruale). La malattia può debilitare l’organismo a tal punto, da condurre alla morte.

Segnali da cogliere nell’anoressia nervosa:

  • Riduzione progressiva dell’alimentazione e dei pasti; suddivisione in cibi “giusti”= con poche calorie e “sbagliati”= troppo calorici

  • Senso di benessere e di autostima quando si riesce a seguire la dieta, sensi di colpa quando si ritiene di aver mangiato troppo e male

  • Presenza di abitudini alimentari inusuali: sminuzzare troppo il cibo, mangiare molto lentamente

  • Conteggio ossessivo delle calorie assunte

  • Mangiare in modo monotono sempre gli stessi alimenti

  • Ansia e inquietudine per modifiche inattese del programma pasti

  • Forte interesse per la cucina: aspetti salutistici e diete dimagranti

  • Cucinare per gli altri piatti che la pz. non mangia

  • Controllo eccessivo di ciò che cucina la madre, imponendo gusto e abitudini

  • Solitamente non permettono ai familiari di mangiare meno di loro (pz)

  • Solitamente cerca di mangiare da solo

  • Dieta, peso, cibo e cucina come argomento centrale di ogni discussione

  • Il controllo del peso corporeo diventa ossessivo: ogni giorno la persona sale sulla bilancia o la evita con paura

  • Abuso di farmaci che si pensano utili al fine di perdere peso

  • La funzione e la regolarità dell’intestino diventano delle vere fisse (abuso lassativi)

  • Presenza di disturbi digestivi che condizionano l’alimentazione: la pz. lamenta di non poter mangiare per il timore di sintomi/dolori alla digestione

  • Tendenza a evitare le situazioni conviviali con la famiglia o gli amici. Adducono scuse: già mangiato, prendere impegni per ora pasti

  • Tendenza all’isolamento sociale e familiare

  • Impegno costante ed esagerato in attività fisiche molto spesso pesanti

  • Irritabilità se viene modificato programma alimentare (pasto) o attività fisica

  • Si lamenta del freddo e si veste in maniera più pesante del necessario

  • Aumenta l’ansia per le prestazioni scolastiche con tendenza al perfezionismo (aumentano le ore dedicate allo studio)