ATTIVAZIONE ADDOMINALE RIFLESSA

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Attivazione addominale riflessa o indiretta

Con la ginnastica ipopressiva alleniamo la fascia addominale e pelvica in modo indiretto, ossia senza effettuare una contrazione volontaria.

Attraverso alcune posture specifiche che prevedono un autoallungamento e una tecnica respiratoria che enfatizza la fase espiratoria del diaframma, si verifica una diminuzione di pressione nella cavità toracica e in quella addominale, la quale provoca un fenomeno di divergenza neurologica che determina una contrazione involontaria della fascia addominale e del pavimento pelvico (attivazione delle fibre di tipo I).  La persona che esegue queste tecniche può sentire questa contrazione involontaria già dalla prima sessione e apprezzarne ottimi risultati molto rapidamente. Per alcune persone è sufficiente anche solo adottare le posture ipopressive per ottenere un’ abbassamento della pressione toracica e addominale. Attraverso le apnee espiratorie e l’aspirazione diaframmatica viene potenziato ancora di più questo effetto.

Nel processo di respirazione infatti non è coinvolto solo il diaframma, ma intervengono un complesso di muscoli accessori al diaframma. In particolare nella fase di espirazione forzata si attivano intercostali interniaddominali e il grande retto.

Durante l’inspirazione i polmoni si gonfiano e il diaframma si contrae e si abbassa; durante l’espirazione i polmoni si svuotano e il diaframma si rilassa e torna verso l’alto, nella posizione iniziale. E’ proprio in questa fase che, “forzando” l’espirazione, avviene l’attivazione riflessa addominale.

Grazie a questa sinergia con muscoli che determinano la posizione del bacino e del tratto lombare, il diaframma, oltre ad essere il muscolo più importante della respirazione, collabora per il mantenimento dell’intera postura corporea, mantiene stabile la pressione tra la cavità toracica e quella addominale, è l’elemento di congiunzione delle catene muscolari che percorrono il nostro corpo e ne permettono i movimenti e la postura. Inoltre, la sua azione di “pressione-depressione” sugli organi del torace e dell’addome, è fondamentale nella circolazione sanguigna, aiuta il cuore a rimanere in salute, stimola la funzione intestinale attraverso un “massaggio” costante degli organi interni.

E’ chiaro quindi che una ipomobilità del diaframma, un diaframma “bloccato”, può comportare la comparsa di una serie di disfunzioni sul sistema tonico-posturale, sulla muscolatura addominale e pelvica e sul sistema digestivo.

Attraverso la pratica della ginnastica ipopressiva che stimola la mobilità del diaframma e l’attivazione di un complesso di muscoli respiratori e posturali, miglioriamo la postura, la respirazione, la stabilità, l’equilibrio, il tono di base dei muscoli addominali e pelvici, l’ossigenazione e il metabolismo di base, la circolazione e il funzionamento di tutti i sistemi corporali. Si tratta di una vera e propria riprogrammazione posturale globale della quale beneficia tutto il corpo.