Bulimia nervosa

Anoressia e bulimia sono malattie molto complesse, determinate da condizioni di profondo e radicato disagio psicologico ed emotivo, che richiedono un trattamento mirato sia del problema alimentare in sé sia della sua natura psichica. Cruciale è il riconoscimento precoce di queste condizioni per impostare tempestivamente un programma terapeutico specifico, che dovrà necessariamente essere multidisciplinare e integrato.

Il primo passo per guarire è vincere il senso di colpa e la vergogna, chiedere aiuto. Purtroppo i disturbi della condotta alimentare, in particolare l’anoressia, portano all’isolamento e sono così profondamente determinati dalla forte volontà personale che chi ne soffre difficilmente li riconosce come una grave minaccia per la propria salute e, a volte, per la vita stessa.

L’anoressia colpisce prevalentemente le donne, esordendo tipicamente nel periodo adolescenziale. Anche la bulimia nervosa interessa con maggior frequenza il sesso femminile, ma l’età d’esordio è leggermente posticipata, collocandosi intorno alla tarda adolescenza/prima età adulta.

Anche nelle persone affette da bulimia nervosa si riscontra un’attenzione eccessiva attribuita alla propria forma corporea e al peso, ma il criterio che differenzia le due problematiche è la presenza di abbuffate. Per abbuffata s’intende l’ingestione, in un breve periodo di tempo, di una quantità di cibo oggettivamente massiccia, accompagnata dalla sensazione di perdere il controllo.
La diagnosi di bulimia prevede che gli episodi siano in media due alla settimana per tre mesi continuativi. L’abbuffata di solito avviene in seguito a periodi di forte restrizione dietetica, come se la persona, dopo innumerevoli tentativi di diete drastiche, perdesse il controllo e scivolasse nella direzione opposta; l’abbuffata è spesso accompagnata da sentimenti negativi di colpa e di vergogna.
Talvolta anche le persone bulimiche ricorrono a comportamenti compensatori, come il vomito autoindotto o l’uso di lassativi.
Spesso la bulimia insorge a seguito dell’anoressia: dopo tentativi di restrizione alimentare e forzato digiuno, si può perdere il controllo ricorrendo alle abbuffate.

Segnali da cogliere nella bulimia nervosa:

  • Alterazioni di periodi di dieta ferrea con periodi in cui mangia troppo

  • La persona si alza subito dopo i pasti e vi rimane assente a lungo

  • Presenza di eccessiva alimentazione in periodi di maggior stress e modalità “voraci” di consumare i pasti

  • La persona mangia molto senza però aumentare di peso

  • La persona mangia di nascosto, nasconde quello che mangia, il cibo “scompare” inspiegabilmente dal frigo e si trova cibo nei posti inusuali (scorte alimentari nascoste)

  • Acquisto di grandi quantità di cibo

  • Bere molti liquidi soprattutto durante i pasti

  • Disordine in bagno o odore di vomito