esercizi addominali

Esercizi addominali

Esercizi addominali: differenze tra ipopressivi e tradizionali

Gli esercizi che allenano i muscoli addominali sono diversi. E’ importante scegliere quelli più corretti in funzione degli obiettivi e della propria condizione fisica.

Gli esercizi addominali tradizionali (crunch), per esempio, sono ideali per chi ha la necessità di definire la cosiddetta “tartaruga”, ma sono iperpressivi e non adatti a chi presenta una muscolatura addominale e pelvica debole.

Questi esercizi sono da evitare soprattutto in presenza di disfunzioni addominali o pelviche. La flessione del busto in avanti infatti aumenta la pressione nel comparto addominale e provoca una spinta sul pavimento pelvico e sulle vertebre lombari. Questo aumenta il rischio di peggiorare la diastasi, provocare ernie addominali o lombari o il prolasso degli organi pelvici.

Questi esercizi inoltre concentrano l’attività sul muscolo retto dell’addome, il più superficiale, ma provocano il rilassamento e la distensione del muscolo trasverso, il più profondo. La pratica ripetuta e costante di questi esercizi addominali provoca quindi una graduale “sprogrammazione” del muscolo trasverso e una diminuzione della sua funzione di contenimento (è la nostra “pancera naturale”!)

Se l’obiettivo è quello di ottenere un’addome più piatto e ridurre la diastasi questi sono gli esercizi peggiori che potresti fare.

La tua scelta dovrebbe ricadere su esercizi che allenano in modo equilibrato tutta la muscolatura addominale preservando le sue funzioni.

Gli esercizi ipopressivi nascono per dare una risposta concreta a questa esigenza. Agiscono su tutto il “core” migliorando tono, stabilità e benessere.

Gli ipopressivi  sono particolarmente indicati dopo il parto. La gravidanza infatti lascia i muscoli addominali rilassati e separati dalla cosiddetta linea alba (diastasi). Gli esercizi ipopressivi riescono a ridurre questa separazione lavorando in modo mirato su questa zona addominale senza creare pressione e dando sollievo a tutti gli organi interni.

Gli esercizi ipopressivi migliorano le funzioni dei tuoi muscoli

Se analizziamo la funzione della fascia addominale possiamo dire che è suddivisa in tre livelli di prestazioni, come se si trattasse di una scala in cui non è possibile accedere al secondo gradino se non si è salito il primo.

Protezione

Il primo livello garantisce la funzione di protezione interna degli organi e la risposta di contrazione agli aumenti di pressione intra-addominale.

Stabilità

Un secondo livello dà stabilità all’area e fornisce una corretta trasmissione di forze tra gli arti e il centro del corpo.

Movimento

Infine, un terzo livello garantisce che i muscoli addominali generino movimenti corretti e in sinergia.

Nel caso in cui la fascia addominale è carente nel gestire la prima funzione anche le altre saranno compromesse, e questo può generare il rischio di ernie, prolassi e squilibri posturali e dolori a collo e schiena.

Gli esercizi addominali ipopressivi funzionano in modo equilibrato e completo allenando tutte le funzioni e i livelli di prestazione descritti. Questi sono gli esercizi addominali più sani perché tonificano la fascia addominale, proteggono la schiena e non arrecano rischi.