La menopausa

In prossimità della menopausa, si verificano rapidi cambiamenti degli organi genitali. Il ciclo mestruale si arresta e le ovaie cessano di produrre estrogeni. Con la menopausa, i tessuti di piccole labbra, clitoride, vagina e uretra si assottigliano (atrofia) provocando, talvolta, irritazione cronica, secchezza e secrezioni vaginali. La probabilità che si sviluppino infezioni vaginali è maggiore. Inoltre, dopo la menopausa, l’utero, le tube di Falloppio e le ovaie vanno incontro a involuzione.

Con l’avanzare dell’età, si verifica una riduzione dei tessuti muscolari e connettivi, tra cui anche muscoli, legamenti e altri tessuti che sostengono la vescica, l’utero, la vagina e il retto. Tali organi, di conseguenza, possono abbassarsi o scendere (prolasso), spesso causando una sensazione di pressione o riempimento pelvico, difficoltà nella minzione, perdita di controllo di vescica e sfintere (incontinenza) o dolore durante un rapporto sessuale. Le probabilità di incorrere in tali problemi aumenta nelle donne che hanno partorito molti figli.

Poiché la quantità degli estrogeni volti a stimolare i dotti galattofori si riduce, anche le mammelle si riducono di volume. Anche il tessuto connettivo che sostiene le mammelle diminuisce, contribuendo all’abbassamento e alle modifiche di forma. Il tessuto fibroso delle mammelle è sostituito dai grassi, che rendono le mammelle meno turgide.

La scomparsa del ciclo mestruale per almeno dodici mesi consecutivi è l’elemento che contraddistingue l’ingresso della donna in menopausa. La menopausa fisiologica (naturale) si verifica in genere tra i 46 e i 55 anni e deve essere distinta da quella iatrogena, secondaria cioè ad interventi chirurgici o a terapie.

La menopausa, segnando la fine della capacità riproduttiva, rappresenta un periodo molto delicato che viene vissuto e affrontato in modo diverso da ciascuna donna, ma che ha come comune denominatore una maggior vulnerabilità non solo fisica, ma anche psico-emotiva.
Gli ormoni, in particolare il crollo estrogenico, hanno un ruolo determinante in tal senso, comportando alterazioni a livello del metabolismo osseo, lipidico e glucidico che incrementano il rischio di osteoporosi, malattie cardio-/cerebro-vascolari, diabete, sovrappeso e obesità.

È quindi opportuno che le donne “si preparino” alla menopausa, ripensando alla propria salute in una nuova ottica di prevenzione mirata ed efficace che consentirà di affrontare al meglio la senescenza.

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