IL METODO IPOPRESSIVO

IL METODO IPOPRESSIVO

La verità su ciò che si conosce è molto relativa poiché dipende da diversi fattori. Riguardo all’esercizio fisico, il progresso tecnologico e la sperimentazione hanno fatto cadere molte certezze e sicuramente continueranno a progredire.

Ciò che attualmente conosciamo circa gli esercizi addominali classici è che la probabilità di ridurre il girovita attraverso un lavoro addominale è abbastanza relativa, l’entità della diminuzione è molto piccola. Ottenere una riduzione del perimetro addominale è uno dei principali obbiettivi estetici per la maggior parte delle persone che praticano esercizio ai fini di un miglioramento fisico e di salute. Un giro vita più stretto in fase di rilassamento, implica avere una fascia addominale esteticamente migliore, più efficiente nella sua funzione di contenimento degli organi interni e di supporto della colonna vertebrale. Gli esercizi che i professionisti consigliano per ridurre il girovita sono gli stessi che si raccomandano per aumentare la forza dei muscoli flessori del tronco quando ci troviamo in decubito supino, sdraiati a terra: i tradizionali addominali. La questione che poniamo è se realmente siano efficaci questi esercizi, che normalmente si stanno raccomandando e prescrivendo alle molte persone che hanno come obbiettivi estetici e di salute la riduzione del giro vita e un miglior sostegno della colonna vertebrale.

Ci sono indagini e pubblicazioni che sottolineano l’inefficacia e la pericolosità degli esercizi addominali tradizionali. Molte persone stanno sperimentando che la pratica di questi esercizi, lungi dal ridurre il punto vita, rende l’addome più prominente quando sono rilassati. Gli effetti nefasti di questi esercizi nelle donne sono denunciati in interviste, libri e articoli di medici, ginecologi e fisioterapisti. Ricerche scientifiche realizzate su gruppi numerosi, dimostrano la relazione diretta tra la pratica di esercizi iperpressivi (gli addominali tradizionali sono l’esempio più chiaro) e l’incontinenza urinaria nella donna e li indicano come una delle cause dei prolassi e delle disfunzioni sessuali.

Il dr.Caufriez si scontrò con questo grave problema 25 anni fa, quando tentava di riabilitare l’addome delle sue pazienti nel post-parto con gli esercizi tradizionali. Il risultato era che le donne che non partecipavano alle sue sessioni si recuperavano molto bene, mentre quelle che praticavano gli esercizi addominali tradizionali soffrivano di incontinenza, avevano più prolassi, erano frequenti le diastasi dei retti addominali.

Anche Piti Pinsach, laureato in Scienza dell’Attività Fisica e dello Sport e D.E.A. in Morfologia Medica, 25 anni fa si interrogò sull’inefficacia degli esercizi addominali a seguito di lamentele da parte di alunne che seguivano religiosamente le sue sessioni di allenamento fisico nelle quali non mancavano gli esercizi addominali tradizionali. La motivazione delle alunne era molto chiara, avevano accertato che quando mettevano in tensione l’addome, toccandolo era più duro, ma quando stavano rilassate, senza contrarre la muscolatura, in piedi o sedute, avevano più pancia di quando non facevano esercizio.

Dinnanzi a questa inefficacia e problematica, sia il dr.Caufriez sia Piti Pinsach procurarono soluzioni. Il dr.Caufriez si chiese se gli esercizi addominali dinamici studiati per aumentare la forza fossero i colpevoli della diminuzione del tono muscolare a riposo della fascia addominale e del pavimento pelvico. Cercò nuove e valide metodologie che proporzionassero un efficace aumento del tono di queste due strutture. Piti Pinsach pubblicò articoli su riviste per il grande pubblico avvertendo già attraverso il titolo “Per il tuo bene, non fare gli addominali” dei problemi legati a questi esercizi. Si trattava di mettere in discussione ciò che si era praticato fino a quel momento, per evolvere e provare a trovare soluzioni. La sua ricerca lo portò a diffondere gli esercizi isometrici, che oggi possiamo vedere su libri, riviste e praticare in molti centri. Però ciò non risolveva il problema, non riduceva il punto vita e, quello che allora non sapeva, è che continuava a provocare aumenti di pressione che mettevano in pericolo l’integrità del perineo.

Il dr. Marcel Caufriez creò nel 1980 le tecniche di aspirazione diaframmatica e l’applicazione di queste al suo metodo, la Ginnastica Addominale Ipopressiva© (GAH).  Nel 2005 Piti Pinsach entrò in contatto con il dr.Caufriez ad un corso di GAH e poté capire, verificare e sperimentare la necessità di diffondere questo metodo a tutta la comunità scientifica e pratica dell’esercizio fisico. Nel 2006 il dr. Caufriez formò un’ equipe docente con Piti Pinsach, Sofía Sánchez, fisioterapeuta specialista in rieducazione uroginecoloproctologica e Víctor Salinas, fisioterapeuta-osteopata specialista in prevenzione e recupero in squadre di calcio d’elite (Liverpool FC, Racing di Santander) il quale scopre gli effetti nefasti che hanno esercizi iperpressivi su determinati livelli anatomici degli sportivi e l’importanza di utilizzare nuove metodologie per prevenire le lesioni nei calciatori (pubalgia, rottura di fibre negli ischio-crurali, lombalgie, instabilità lombari, ernie inguinali, etc…). Davanti all’importante necessità di cambiare gli esercizi addominali che si prescrivono e realizzano, questi professionisti decidono di allargare il loro campo d’azione e insegnare un adattamento del loro metodo, il Reprocessing Soft Fitness©.

Il Metodo Caufriez, il Reprocessing Soft Fitness© (RSF), la Riprogrammazione Sistemica Funzionale o il Fitness Ipopressivo, è un nuovo metodo creato dal dr.Caufriez che come base ha la teoria neuromiostatica addominale e viscerale e i cui obbiettivi sono: ridurre il punto vita, aumentare il tono muscolare della fascia addominale e del perineo, migliorare la postura, gestire correttamente le pressioni intraaddominali e ottenere una nuova e buona riprogrammazione dello schema corporeo. Dona importanti benefici come migliorare il transito intestinale, migliorare la circolazione di ritorno delle estremità, incrementare il desiderio e le sensazioni sessuali…

La questione di base è chiarire quali fibre muscolari siano responsabili del tono di riposo (o di base) della fascia addominale e del pavimento pelvico, studiare e concludere come si può aumentare e sapere perché diminuisce.

Per comprendere cosa sia il tono di base basta immaginare l’attivazione muscolare che ha nella fascia addominale una persona che si trova sdraiata, seduta o in piedi, senza tenere la pancia in dentro o sollevare il perineo. Possiede un’attivazione involontaria, riflessa, di fibre muscolari molto piccole, con motoneuroni molto specifici che stanno attivando e reclutando queste fibre muscolari. E’ importante tener conto che queste fibre possono disconettersi o “sprogrammarsi” attraverso determinate posture ed esercizi che generino un aumento di pressione. Al contrario, con esercizi o posizioni adeguate, queste fibre muscolari a contrazione riflessa possono essere più attive. Bisogna creare esercizi che attivino in forma riflessa, involontaria, la fascia addominale e il perineo. Questo tipo di attivazione sarà responsabile di incrementare il tono muscolare di base della fascia addominale; si noterà così una riduzione del perimetro della cintura quando la persona sarà in fase di riposo. L’attivazione riflessa del perineo conferirà un tono di riposo più elevato e sarà una garanzia per evitare problemi di incontinenza urinaria e prolassi.

Gli esercizi che presentano il Metodo Caufriez, il Reprocessing Soft Fitness© (RSF), la Riprogrammazione Sistemica Funzionale o il Fitness Ipopressivo, provocano un fenomeno di divergenza neurologica grazie al quale si attivano involontariamente la fascia addominale e il pavimento pelvico. Non si recluteranno lo stesso tipo di fibre se la contrazione di questa muscolatura è volontaria. Se si tira in dentro l’addome o si solleva i perineo volontariamente non si ottengono gli stessi risultati perché si sta agendo sulle fibre ad azione volontaria che hanno poco a che fare con il tono di riposo. Questo tipo di fibre aumentano la forza di questi muscoli ma non il tono di base. In più, con questi esercizi volontari, si genera un aumento di pressione intraaddominale che provoca una diminuzione del tono di riposo delle fibre responsabili dello stesso.

Il dr. Caufriez poté osservare inoltre che il suo metodo conferiva dei miglioramenti posturali molto importanti. Dovuto al carattere plastico del sistema nervoso centrale e al predominio propriocettivo del sistema sensitivo-sensoriale, un disequilibrio posturale può essere aumentato significativamente con la pratica dell’esercizio fisico e dello sport, potendo provocare a medio termine l’apparizione di dolori muscolari e articolari e a lungo termine lesioni articolari, tendinee e, a volte, viscerali. L’ RSF© raggruppa esercizi fisici di riprogrammazione posturale ritmati, tenendo conto dei disequilibri posturali individuali e permettendo al sistema nervoso di modificare lo schema corporeo per ottenere un equilibrio posturale, diminuendo così i rischi di lesioni conseguenti la pratica sportiva regolare. In questo modo l’ RSF© stabilisce una connessione tra la fisioterapia e la pratica dell’esercizio fisico per migliorare la salute e la qualità della vita.

CHI E’ Marcel Caufriez

Marcel Caufriez è nato a Frameries (Belgio) nel 1950.

Dottore in Chinesiterapia e Riadattazione per la Universitá Libre di Bruxel, Aggregato di Insegnamento, autore di lavori, opere e tecniche scientifiche nell’ambito della Scienza della Motricità. In possesso di varie distinzioni onorifiche belghe, come la Croce di ufficiale della Ordine della Corona, ha continuato attraverso la sua lunga carriera di investigatore e di professore un cammino poco comune: Professore nell’Università di Castilla la Mancha, Rettore dell’Accademia Internazionale Superiore della Scienza della Motricità, professore nell’Università Gimbernat di Barcellona, professore nella “Haute Ecole” paul-Henri Spaak e nella “Haute Ecole” Charleroi-Europe in Belgio, Investigatore del laboratorio di fisiologia occupazionale della comunità francese del Belgio, esperto in Urodinamica e iscritto nel Dipartimento di Urologia dell’Università Libera di Bruxel. Protagonista della Neuromiostatica Viscerale, é uno dei padri fondatori della rieducazione Uro-Ginecologica, in special modo in Belgio e in Canada. Creatore del metodo “ipopressivo”, del tonimetro perineale, della Fisiosexuologia e di numerose tecniche e molteplici apparati nel campo della scienza della Motricità e della riabilitazione.

Con i suoi studi il professor Caufriez ha intuito e spiegato come gli esercizi addominali classici e la riabilitazione post-parto tradizionale danneggiano la parete pelvica accentuando l’incontinenza, i prolassi, la diastasi ed altre problematiche.

Il metodo ipopressivo si sta diffondendo in poco tempo a livello mondiale, sta sostituendo i vecchi esercizi di contrazione attiva ed è preferibile ai metodi che utilizzano l’ausilio di macchinari invasivi. Trova varie applicazioni nel campo della salute, della prevenzione e in quello sportivo.