IL PAVIMENTO PELVICO

IL PAVIMENTO PELVICO

Il perineo (dal greco Perineos, “attorno al Tempio”, da molti definita la  Porta del Tempio) è considerata area sacra, in tutte le tradizioni, custode della propria individualità. Al suo interno sono contenuti i visceri pelvici: la vescica, l’utero e il retto. Il perineo è costituito da un piano cutaneo e un piano muscolare (pavimento pelvico). Il termine “pelvi” (da cui prende il nome il “pavimento pelvico”) deriva dal greco e dal latino e significa coppa o piatto ed è l’insieme di muscoli e fasce che chiudono in basso la pelvi.

Il pavimento pelvico è costituito da un intreccio molto complesso di muscoli che si trovano nella parte bassa del bacino e ha la funzione di sostenere gli organi interni. Vi sono solo alcune zone di apertura necessarie a permettere le funzioni fisiologiche di minzione e defecazione, le funzioni sessuali e di riproduzione. In condizioni normali, cioè quando presenta un tono di base sufficiente, esso garantisce la continenza ed è in grado di contrarsi o rilasciarsi in risposta ad improvvise variazioni pressorie o a necessità fisiologiche dell’organismo permettendo e partecipando alla funzione urinaria, fecale, sessuale e riproduttiva, e alla statica pelvica in generale; perciò se vi è una disfunzione del pavimento pelvico vi è un cambiamento della qualità della vita.

La complessità muscolare di questa zona ha la finalità di evitare che la donna partorisca senza rendersene conto… La funzione di continenza e di sostegno è infatti di fondamentale importanza non solo sul piano fisico ma anche su quello psicologico e sociale. Soprattutto per i bipedi come noi che viviamo in posizione ortostatica (in piedi) e poniamo resistenza costantemente all’effetto della gravità, è molto importante che questo sostegno muscolare assolva pienamente alla sua funzione di continenza.

Rispetto agli altri gruppi muscolari è più complicato da “rappresentare” e “percepire”.

Ossa del bacino e perineoletto pelvico

E’ molto importante mantenere la tonicità dei muscoli pelvici perché l’inattività, la gravidanza, il parto, la menopausa, l’effettuare lavori pesanti e a volte altri eventi possono indebolire questi muscoli e causare disturbi e disagi come la perdita di urina, di aria o feci, dolore durante i rapporti sessuali o scarso piacere. Ogni disfunzione del pavimento pelvico, che sia provocata da un’incontinenza ad un prolasso o da dolore, seppur di lieve entità, determina un impatto fortemente negativo sulla qualità di vita, sul benessere fisico, emotivo e psicologico e sulla partecipazione sociale della persona.

Le disfunzioni del pavimento pelvico possono portare a questi diversi sintomi:

  • Sintomi urologici, quindi incontinenza urinaria, da sforzo o da urgenza e frequenza; dolore vescicale e uretrale
  • Sintomi colo proctologici, come l’incontinenza fecale, stipsi e costipazione o dolore ano rettale
  • Sintomi ginecologici come i prolassi degli organi pelvici
  • Disfunzioni sessuali, sia maschili che femminili e sindromi dolorose.

Che in pratica si concretizzano spesso in :

  • sensazione fastidiosa di corpo estraneo nella vagina
  • infezioni urinarie ricorrenti
  • Stipsi Difficoltà a svuotare la vescica
  • Difficoltà a stare troppo tempo in piedi e/o a camminare
  • Protrusione di tessuto dalla vagina Incontinenza urinaria

I muscoli del pavimento pelvico, i legamenti ed altre strutture che circondano l’ utero sostengono gli organi pelvici, mantenendoli al loro posto. Il prolasso vaginale nella maggior parte dei casi si verifica quando questo sistema di supporto si indebolisce o viene danneggiato. Esistono vari tipi di prolassi pelvico:

  • Cistocele (prolasso della vescica)
  • Enterocele (prolasso dell’ intestino)
  • Rettocele (prolasso del retto)
  • Prolasso uterino (prolasso dell’utero)
  • Prolasso della volta vaginale

Circa il 30-40% delle donne soffre di prolasso pelvico. Tale patologia si presenta prevalentemente nelle donne di età superiore ai 40 anni. È più comune nelle donne che hanno partorito (pluripare), che sono in menopausa e in quelle che hanno subito una isterectomia (rimozione dell’utero). I fattori di rischio principali sono:

  • Età (più comune dopo i 40 anni)
  • Parto (particolarmente in caso di molte gravidanze, parti travagliati e neonati di grosse dimensioni)
  • Menopausa (riduce i livelli di estrogeni, che aiutano a rinforzare i muscoli ed i legamenti)
  • Isterectomia transvaginale (rimozione dell’utero, che supporta le altre strutture pelviche)
  • Chirurgia pelvica (indebolisce le strutture di sostegno all’interno del bacino)
  • Sforzi fisici reiterati

I preconcetti e i tabù intorno ai quali viviamo e la scarsa educazione a conoscere questa parte del corpo ci portano a scoprila solo dopo l’insorgenza di un problema e ci inducono a considerarlo con pudore. Per questo non ci rendiamo conto nemmeno della sua esistenza fino a quando questi eventi patologici ci colpiscono e ci costringono a farlo. Il nervo che innerva buona parte della zona perineale si chiama “nervo vergognoso” o “nervo pudendo”….Questo nome mette in risalto il ruolo pudico che già in origine gli anatomisti hanno scelto per questa parte del corpo. Nel corso del tempo il senso pudico verso questa parte del corpo è andato ad affievolirsi …. Ma la zona perineale e la sua importante funzione e salute viene ancora oggi ignorata ed è per lo più sconosciuta a molti. Questa “ignoranza” porta ad avere abitudini di vita, comportamentali e sportive scorrette che mettono a rischio la salute del perineo. La scarsa consapevolezza di questa parte del corpo porta a compiere con naturalezza errori comportamentali tali da creare serie conseguenze. Gli errori più comuni riguardano una scarsa educazione sportiva ( svolgere esercizi che creano pressione addominale, i classici addominali…, non praticare una ginnastica che aiuta a tonificare il pavimento pelvico) , una scarsa educazione igienica, ed una scarsa educazione al parto (come spingere verso l’esterno sia il bimbo che l’utero, la vescica e l’intestino facendo “prolassare” questi organi ).

La riabilitazione del pavimento pelvico è una terapia che ha l’obiettivo di prevenire, guarire o ridurre le patologie del pavimento pelvico.