Vampate di calore

Le vampate di calore (hot flushes, nella letteratura anglosassone) rappresentano il sintomo più caratteristico e fastidioso lamentato dalle donne in menopausa (80%). Consistono in un’improvvisa sensazione di calore intenso, tipicamente localizzato al volto, al collo e al torace, seguita da profusa sudorazione e spesso accompagnata da tachicardia, incremento dei valori di pressione arteriosa, vertigini e nausea; l’intensità delle manifestazioni risente sicuramente di fattori psicologici ed emotivi.
Le pazienti con menopausa precoce hanno tendenzialmente una sintomatologia più intensa e fastidiosa; allo stesso modo il fumo, la scarsa attività fisica e il basso peso corporeo rappresentano dei fattori di rischio per la presenza di persistenti vampate di calore durante la menopausa.
La menopausa chirurgica determina nel 90% dei casi la presenza di flushing cutaneo durante il primo anno; la sintomatologia associata alla menopausa chirurgica è solitamente più marcata rispetto a quella riscontrata in pazienti in menopausa naturale, in considerazione dell’improvvisa modificazione dell’assetto ormonale conseguente all’ovariectomia bilaterale.
Il meccanismo fisiopatologico responsabile dell’insorgenza delle vampate di calore non è ancora stato perfettamente chiarito, ma si ritiene che le variazioni ormonali che accompagnano la menopausa determinano alterazioni a livello dei neurotrasmettitori centrali coinvolti nella termoregolazione.
Le vampate hanno una durata variabile, da pochi secondi a cinque/dieci minuti e la frequenza di ricorrenza è diversa da una donna all’altra: alcune presentano pochi episodi nell’arco di una settimana, altre lamentano la loro comparsa quasi ogni ora.
Si tratta di un fenomeno che, pur privo di conseguenze cliniche e pertanto benigno, può essere molto fastidioso e in taluni casi diventare invalidante, accompagnandosi a un significativo peggioramento della qualità di vita con ripercussioni in ambito socio-relazionale e lavorativo. In tal caso, è opportuno il ricorso a un trattamento farmacologico del disturbo vasomotorio.
Nella maggior parte dei casi i sintomi persistono per un anno o meno. Circa un terzo delle pazienti lamenta tuttavia la presenza di vampate fino a cinque anni dopo l’inizio della menopausa. Nel 20% circa delle donne le vampate di calore possono persistere anche dopo quindici o più anni dall’inizio del climaterio.